È entrato in vigore lo scorso 12 marzo l’accordo Stato-Regioni relativo alle nuove abilitazioni richieste agli operatori di particolari attrezzature  di lavoro, pubblicato un anno prima sulla Gazzetta Ufficiale.

Le attrezzature per le quali è prevista l’abilitazione specifica sono:

  • Piattaforme mobili elevabili (PLE)
  • Gru a torre, gru mobile e gru per autocarri
  • Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo
  •  Macchine per movimento terra: escavatori idraulici, escavatori a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli.
  • Trattori agricoli o forestali
  • Pompa per calcestruzzo

La formazione dei lavoratori addetti a queste attrezzature dovranno ottenere l’abilitazione tramite specifici corsi di formazione entro il 12 marzo 2015.

L’accordo definisce contenuti, durata e modalità dei corsi e delle verifiche di apprendimento per ciascuna delle attrezzature considerate. La formazione comprende per tutti un modulo teorico e una parte pratica con relative verifiche finali.

 Previsto anche l’aggiornamento della formazione ogni cinque anni attraverso un corso della durata minima di 4 ore di cui almeno 3 ore dedicate alla parte pratica.

 

Approfondimenti:

  • Una società di consulenza da in sub-appalto ad un libero professionista la docenza per la parte pratica di un corso sulle attrezzature (secondo il nuovo Accordo Stato Regioni) presso il proprio cliente. Se nell'utilizzo di una piattaforma elevabile/carrello elevatore, ecc.. il libero professionista dovesse infortunarsi o nel peggiore dei casi il decesso, a quali conseguenze legali andrebbero incontro i soggetti coinvolti: società di consulenza, il libero professionista e il cliente per il quale viene erogata la formazione e che mette a disposizione l'utilizzo delle attrezzature? La società di consulenza potrebbe essere coinvolta penalmente per il reato di lesioni colpose o omicidio colposo. Pertanto chi sub-appalta deve essere certo che l’attrezzatura utilizzata sia a norma. Il libero professionista verrebbe equiparato al datore di lavoro rispetto ai discenti che, usando le attrezzature di lavoro, vengono equiparati ai lavoratori subordinati di cui all’art. 2 comma 1 lettera a) del D.lgs. 81/08.
  • L'attrezzatura in uso deve essere certificata? L’attrezzatura in uso per la prova pratica deve avere le stesse certificazioni che dovrebbe avere se fosse utilizzata in produzione.
  • Se non è certificata, come bisogna dimostrare che è a norma? Se la certificazione è assente, seppur prevista, bisogna ovviamente procurarla. Diversamente, occorre comunque che la macchina sia a norma.
  • Se non è certificata, il corso è ugualmente valido? La mancanza di certificazione della macchina non incide sulla validità del corso, purché non sia una macchina datata.Il profilo è sostanziale.

 

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