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Le vicende occorse nei mesi di giugno e luglio sembrano aver cambiato le carte in tavola rispetto a due importanti temi in materia ambientale, ovvero l’avvio del SISTRI e il recepimento dei limiti di esposizione europei per l’esposizione ai campi elettromagnetici. Vediamo nel dettaglio a che punto è la situazione.

  • SISTRI: sarà effettuata una revisione, sia per quanto riguarda il lato degli strumenti informatici sia sul lato delle procedure, con l’obiettivo di semplificarlo e allinearlo alle prassi europee. Il Ministro Orlando ha perciò affidato all’ex Ministro Ronchi il compito di dipanare la matassa del SISTRI.
    La riunione di giugno con le Associazioni rappresentative di tutti gli interessi coinvolti dal ciclo dei rifiuti (dalle imprese di trasporto ai recuperatori, passando per i grandi impianti pubblici, le manifatture e le società informatiche) ha però prodotto un documento, concordato e redatto con il rappresentante del Ministro, nel quale viene affermata l’inidoneità del SISTRI a causa degli eccessivi sovraccarichi organizzativi.
    In questo quadro, appare quindi poco probabile che possano essere rispettate le date previste dal D.M. 20 marzo 2013, che aveva prorogato l’avvio del SISTRI all’1 ottobre 2013 per i produttori di rifiuti pericolosi sopra i 10 addetti, e al 3 marzo 2014 per le altre imprese soggette. La palla passa di nuovo al Ministero, che a questo punto potrebbe percorrere diverse strade:
    - predisporre una norma secondaria con cui eliminare (o congelare) tutta la regolamentazione del SISTRI, abolendo nel contempo black box e chiavette USB;
    - predisporre nella norma primaria (D.Lgs. 152/2006) gli articoli che prevedano una informatizzazione del sistema ma differente e fuori dal modello del SISTRI, e ribadendo sia l’impiego dei formulari e registri cartacei, insieme all’impianto sanzionatorio (oggi lesionato);
    - presentare come Ministero ulteriori norme di regolamentazione che consentano il passaggio ad un sistema non solo cartaceo, ma informatico e a rete.
  • Campi elettromagnetici: la nuova Direttiva 2013/35/UE del 26 giugno 2013 è destinata a sostituire la precedente Direttiva 2004/40, che doveva entrare in vigore il 31 ottobre 2013. La sua sostituzione posticiperà ancora il recepimento dell'entrata in vigore dei limiti di esposizione europei e delle prescrizioni sulle misure di sicurezza, in quanto gli Stati membri dovranno recepire la nuova direttiva nella legislazione nazionale entro il 1 luglio 2016.
    In ottemperanza al Titolo VIII sull'obbligo della valutazione di tutti i rischi Fisici, è comunque già vigente (e continua ad esserlo) l'obbligo per il datore di lavoro di provvedere anche alla valutazione di tutti i rischi derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici.

Ovviamente vi terremo aggiornati nel caso di ulteriori novità in materia.

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