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Dopo un lungo e travagliato dibattito legislativo, il SISTRI entra ufficialmente in funzione l’ 1 ottobre 2013.
La semplificazione principale dell’intervento normativo consiste nel circoscrivere il SISTRI solo ai produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi; nello specifico, dal 1° ottobre 2013 il sistema partirà solo per i gestori di rifiuti pericolosi e non anche per i produttori degli stessi. Per questi ultimi, il SISTRI partirà invece il 3 marzo 2014 al fine di consentire ulteriori semplificazioni, con possibilità di ulteriore proroga di sei mesi se a tale data le semplificazioni non saranno operative.

Quali sono, a questo punto, le conseguenze per le imprese?

Innanzitutto, va precisato che l’avvio del SISTRI interesserà dal 1° ottobre soltanto le imprese codificate in ATECO 38 (attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali), ATECO 39 (attività di risanamento e altri servizi di gestione rifiuti) e ATECO 49 (trasporto terrestre e trasporto mediante condotte). Per le altre imprese, le cui attività sono individuate con codici ATECO diversi, la partenza è fissata al 3 marzo 2014.
In particolare, l’articolo 11 del d.l. 101/2013, comma 3, stabilisce che l’obbligo di utilizzo del SISTRI decorre dal 1° ottobre 2013 per:

  • i trasportatori di rifiuti pericolosi a titolo professionale (ATECO 49. Restano esclusi, in particolare, i trasportatori di rifiuti pericolosi iscritti all’albo gestori ambientali ai sensi dell’art. 212, comma 8, del d.lgs. n. 152/2006, se non obbligati per altro motivo)
  • i gestori di rifiuti pericolosi (ATECO 38  e 39)
  • i “nuovi produttori”: produttori di rifiuti derivanti da operazioni di trattamento di rifiuti (produttori di rifiuti pericolosi derivanti da operazioni di trattamento di rifiuti sia pericolosi che non pericolosi, svolte in impianti individuati con codici ATECO 38 e 39)
  • gli intermediari e commercianti di rifiuti pericolosi

Indicazioni operative per le imprese obbligate alla partenza del 1° ottobre.

I trasportatori di rifiuti pericolosi dovranno applicare la procedura prevista per l’attività di microraccolta, come descritta al paragrafo 6.5.6 del Manuale operativo, versione 3.1 del 7 agosto 2013. Questa consente l’utilizzo delle schede in bianco da riconciliare a fine viaggio, e non comporta per il trasportatore:

  • la predisposizione della scheda movimentazione almeno un’ora prima della movimentazione stessa;
  • la programmazione del viaggio con il sistema di geolocalizzazione.

Il produttore iniziale, prima del conferimento, dovrà sottoscrivere sia il formulario che le schede cartacee SISTRI Area Movimentazione fornite dal trasportatore, trattenendo una copia di ciascun documento.

Gli impianti di gestione rifiuti accetteranno il rifiuto sottoscrivendo la scheda di movimentazione e il FIR, e ne invieranno copia al produttore iniziale. Una volta accettato il rifiuto, gli impianti lo prenderanno in carico al registro cronologico della messa in riserva (R13) o del deposito preliminare (D15), se tale registro cronologico è previsto sulla base dell'autorizzazione dell'impianto e se il rifiuto in ingresso viene stoccato preliminarmente. Diversamente, il rifiuto sarà preso in carico nel registro cronologico, che individua la prima attività di trattamento cui è sottoposto il rifiuto in ingresso. 

Non risulta applicabile il tracciamento dei rifiuti nei passaggi interni degli impianti come prevede il Manuale operativo al paragrafo 7.3, e non risulta applicabile nemmeno la presa in carico delle giacenze alla mezzanotte del 30 settembre, prima che gli impianti inizino ad utilizzare il SISTRI, così come previsto nel Manuale operativo al paragrafo 7.1.2.

I rifiuti pericolosi derivanti dalle attività di trattamento svolte negli impianti di gestione di rifiuti saranno presi in carico nel registro cronologico “produttori/detentori”, oppure nel registro cronologico della messa in riserva (R13) o deposito preliminare (D15) se previsti dalle autorizzazioni dei singoli impianti, ed avviati a smaltimento o recupero con la scheda movimentazione secondo la procedura ordinaria.

Infine, come previsto all’art. 12 comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, per il mese successivo alla data di avvio dell’obbligatorietà del SISTRI, in riferimento ai due scaglioni, tutti i soggetti coinvolti saranno tenuti a compilare, oltre al SISTRI, anche i registri di carico e scarico ed i formulari di trasporto.

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