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È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge del 30 ottobre 2013, n. 125 per la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni.
Tra le novità portate dalla conversione in legge c’è un’importante modifica al D.Lgs. 81/2008 relativa alla prima  verifica delle attrezzature di lavoro, per cui ora i quarantacinque giorni decorrono dalla “richiesta” e non più dalla “messa in servizio.

Il comma 9-quinquies, art. 7 della legge di conversione riporta:

9-quinquies. All'articolo 71, comma 11, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, le parole: «nel termine di quarantacinque giorni dalla messa in servizio dell'attrezzatura» sono sostituite dalle seguenti: «nel termine di quarantacinque giorni dalla richiesta».

Il testo definitivo del comma 11, art. 71 del D.Lgs. 81/2008 viene così modificato: 

11. Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell’Allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo Allegato. Per la prima verifica il datore di lavoro si avvale dell’INAIL, che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dalla richiesta. Una volta decorso inutilmente il termine di quarantacinque giorni sopra indicato, il datore di lavoro può avvalersi, a propria scelta, di altri soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalità di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate su libera scelta del datore di lavoro dalle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall’ARPA, o da soggetti pubblici o privati abilitati che vi provvedono secondo le modalità di cui al comma 13. Per l’effettuazione delle verifiche l’INAIL può avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. I verbali redatti all’esito delle verifiche di cui al presente comma devono essere conservati e tenuti a disposizione dell’organo di vigilanza. Le verifiche di cui al presente comma sono effettuate a titolo oneroso e le spese per la loro effettuazione sono poste a carico del datore di lavoro.

A spiegazione di quanto avvenuto, ricordiamo che già il  decreto del Fare aveva modificato la normativa riguardante le  verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro (comma 11, art. 71, D.Lgs. 81/2008), ma in relazione all’utilizzo del termine “messa in servizio” alcune parti sociali avevano criticato la scelta del legislatore.
L’utilizzo del termine “dalla messa in servizio” avrebbe introdotto, secondo alcuni, un aggravio per le aziende perché impone una verifica subito dopo la messa in servizio (quindi per un’attrezzatura del tutto nuova) e non alla scadenza della periodicità prevista dall’allegato VII (come, invece, indicato dal DM 11/4/2011), in contrasto con lo spirito della norma secondo cui le verifiche periodiche devono essere volte a valutare nel tempo lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature.

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