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Arrivano, con un D.lgs. di recepimento della direttiva Ue 2010/32/CE presentato in prima lettura in Consiglio dei Ministri, nuove regole per garantire la massima sicurezza possibile negli ambienti di lavoro sanitari, grazie alla prevenzione delle ferite provocate da tutti i tipi di dispositivi medici taglienti (punture di ago comprese) e alla protezione dei lavoratori a rischio nel settore ospedaliero e sanitario.

Un fenomeno, quello delle ferite e delle punture o tagli accidentali che, secondo la relazione allegata al provvedimento, coinvolge ogni anno in Europa circa un milione di operatori (in Italia sarebbero 130mila), soprattutto in servizio nei reparti di degenza. Previste pesanti sanzioni per i Datori di lavoro inadempienti, che rischiano fino a sei mesi di carcere e oltre 7mila euro di multa per ogni omissione.

L'obbligo, da parte del Datore di lavoro, di provvedere alla sicurezza del personale sanitario (ma anche degli studenti che seguono corsi di formazione e i sub-fornitori) dovrà comprendere, oltre alla formazione, l’adozione di misure atte a eliminare o contenere al massimo il rischio di ferite e infezioni sul lavoro, grazie a una politica globale di prevenzione che tenga conto, nella sua elaborazione, anche della partecipazione attiva dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
Stop, pertanto, all'utilizzo non necessario di oggetti taglienti o acuminati nelle strutture sanitarie; via libera all’uso di dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e sicurezza, e all’applicazione di sistemi di lavoro sicuri. Ancora, attuazione di procedure di utilizzo ed eliminazione sicura di dispositivi medici taglienti, e divieto della pratica di reincappucciamento manuale degli aghi.

Oltre a evitare dispositivi taglienti e acuminati, il D.lgs. mette tra i compiti del Datore di lavoro quello di eliminare "in sicurezza" rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici a rischio, grazie a contenitori ben segnalati e tecnicamente sicuri, specifici per la manipolazione e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e di materiale da iniezione usa e getta. I contenitori dovranno essere il più vicino possibile alle zone in cui sono utilizzati o depositati oggetti taglienti o acuminati.

In caso di ferite, si dovranno mettere in atto meccanismi che garantiscano cure immediate, compresa la profilassi post-esposizione, gli esami medici necessari e anche, in caso di necessità, l'assistenza psicologica. Il Datore di lavoro dovrà poi assicurare la corretta notifica e il monitoraggio degli eventi, per implementare le misure di prevenzione, garantendo la riservatezza per il lavoratore.

Per quanto riguarda le sanzioni per i Datori di lavoro inadempienti, esse potranno portare all’arresto da tre a sei mesi, o a punizioni amministrative con multe da 2.740 euro a 7.014,40 euro per non aver valutato bene i rischi e non aver previsto misure di prevenzione specifiche.

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