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Arrivano alcune novità in relazione all’Accordo tra Stato e Regioni sull’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché sulle modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi e i requisiti minimi di validità della formazione.

Ricordiamo innanzitutto che l’Accordo del 22 febbraio 2012 è in vigore dal 12 marzo 2013, e riguarda diverse attrezzature:

  • piattaforme di lavoro elevabili (PLE);
  • gru a torre;
  • gru mobile (autogru);
  • gru per autocarro;
  • carrelli elevatori semoventi (carrelli industriali con conducente a bordo);
  • carrelli semoventi a braccio telescopico;
  • trattori agricoli e forestali;
  • escavatori idraulici;
  • escavatori a fune;
  • pale caricatrici frontali;
  • terne;
  • autoribaltabili a cingoli;
  • pompa per calcestruzzo.

I lavoratori che, alla data di entrata in vigore dell’accordo, sono incaricati dell’uso delle attrezzature di cui sopra, devono effettuare i corsi entro 24 mesi dall’entrata in vigore dell’accordo (entro il 12 marzo 2015).

Tuttavia, l’azione combinata della legge n. 98/2013 e del DL 69/2013 (“Decreto del fare”) cambia il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole.

L’articolo 45-bis, come riportato nel testo coordinato tra legge n. 98/2013 e DL 69/2013, riporta:

Art. 45 - bis Abilitazione all’uso di macchine agricole
1. Al comma 5 dell’articolo 73 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e le condizioni considerate equivalenti alla specifica abilitazione».
2. Il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole, in attuazione di quanto disposto dall’accordo 22 febbraio 2012, n. 53, pubblicato nel supplemento ordinario n. 47 alla Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2012, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi e i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’articolo 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, è differito al 22 marzo 2015.

Dunque, nel caso delle macchine agricole gli operatori addetti dovranno acquisire l’abilitazione solo entro il 22 marzo 2015, anche per gli operatori assunti dopo la data del 12 marzo 2013.  

Riportiamo infine alcuni punti della circolare n. 12 dell’11 marzo 2013, con cui il Ministero del lavoro fornisce chiarimenti in merito all’applicazione dell’Accordo del 22 febbraio 2012.
Nella circolare è chiarito che ai fini della documentazione dell'esperienza nell'uso delle attrezzature di lavoro degli operatori del settore agricolo è possibile considerare:

“a) Lavoratore autonomo o datore di lavoro utilizzatore: dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà DPR n. 445/2000 che attesti la disponibilità in azienda dell’attrezzatura di cui si dichiara l’esperienza e che l’attività lavorativa negli anni di riferimento è stata svolta nell’ambito del normale ciclo produttivo aziendale. L’esperienza deve riferirsi ad un periodo di tempo non antecedente a 10 anni;
b) Lavoratore subordinato: dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà DPR n. 445/2000 che attesti l’individuazione dei periodi di tempo in cui il lavoratore ha svolto l’attività alle dipendenze della o delle imprese agricole e che l’attività lavorativa negli anni di riferimento è stata svolta nell’ambito del normale ciclo produttivo aziendale. L’esperienza deve riferirsi ad un periodo di tempo non antecedente a 10 anni. In ogni modo, il datore di lavoro è tenuto a verificare le capacità tecnico professionali dichiarate dal lavoratore”.

La circolare si sofferma anche sull’utilizzo saltuario, occasionale o finalizzato allo svolgimento di applicazioni non ben determinate delle attrezzature di lavoro.

In particolare, “l’abilitazione è necessaria anche nel caso di utilizzo saltuario od occasionale delle attrezzature di lavoro. L’abilitazione non è invece necessaria nel caso in cui non si configuri alcuna attività lavorativa connessa all’utilizzo delle attrezzature (operazioni di semplice spostamento a vuoto dell’attrezzatura di lavoro, manutenzione ordinaria o straordinaria, ecc.)”.

Infine, nella circolare si segnala che “(…) ai fini dell’effettuazione del corso di aggiornamento, le 3 ore relative agli argomenti dei moduli pratici possono essere effettuate anche in aula con max 24 partecipanti”, e che “(…) il corso di aggiornamento può essere svolto da un solo docente”.

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