Secondo voci piuttosto insistenti, il nuovo DM che trasforma da obbligatorio a facoltativo l’utilizzo del SISTRI da parte di alcuni piccoli produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro la fine di aprile.

Si tratterebbe del regolamento già annunciato dallo stesso Ministero dell’Ambiente il 3 marzo 2014, di cui poi si sono perse le tracce, che almeno stando alle bozze diramate dallo stesso Dicastero dovrebbe rendere opzionale l’uso del nuovo sistema di tracciamento telematico per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con non più di 10 dipendenti ed operanti nei settori industria, artigianato, commercio, sanitario e servizi.

La notizia arriva a qualche settimana di distanza dall’interrogazione dello stesso Ministro dell’Ambiente alla Camera dei Deputati, tenutasi il 3 aprile scorso, nel corso della quale è stato reso noto l’esito positivo della verifica effettuata sul nuovo sistema di controllo, da parte della Commissione di collaudo appositamente istituita.

Certificata la conformità del sistema.

Per la "Commissione di collaudo SISTRI", chiamata a verificare l'esecuzione del contratto di fornitura del servizio, il sistema è stato sviluppato in modo soddisfacente, con scelte architetturali e tecnologiche che tutt’oggi sono pienamente funzionali agli obiettivi.

La Commissione, istituita ai sensi del Dl 101/2013, ha rilasciato il 20 dicembre 2013 l’apposito certificato di conformità del nuovo sistema di controllo dei rifiuti (nel frattempo entrato in operatività, dal 3 marzo 2014, anche per i produttori di rifiuti speciali pericolosi).

La notizia arriva dal Governo che, rispondendo lo scorso 3 aprile a un’interrogazione della Commissione Ambiente della Camera, ha sottolineato l’esito “(…) altresì positivo della verifica condotta, sostenendo “(…) l’assenza di difetti e/o carenze tali da precludere l’erogazione dei servizi, nonché la diretta e immediata utilizzabilità della georeferenziazione degli automezzi (c.d. tracciabilità in tempo reale del trasporto dei rifiuti) e la valenza certificatoria, ai fini della imputazione delle operazioni di movimentazione e/o trattamento dei rifiuti”.

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