spazio
ambiente-colorato

 

Icone per WEB1 Sicurezza 

Il “deposito temporaneo” previsto dal D.Lgs. 152/2006 non solo deve essere provvisorio e organizzato per rifiuti omogenei, ma deve anche preludere a una corretta attività di smaltimento.

Qualora il responsabile non abbia osservato le norme sul deposito temporaneo dei rifiuti e sui tempi di giacenza, compresi (alla luce dei principi di precauzione e di azione preventiva) gli obblighi di tenuta dei registri di carico e scarico, il deposito di rifiuti diventa “incontrollato” ed è sanzionato ai sensi dell'articolo 256, comma 1, D.Lgs. 152/2006.

Con queste motivazioni, la Corte di Cassazione (sentenza 20223/2014) ha rigettato il ricorso contro una sentenza di condanna, ritenendo la stessa più che giustificata alla luce della mancata esibizione in giudizio, da parte del titolare dell'area dove i rifiuti erano stati “abbandonati”, di una qualsivoglia documentazione attestante l'esistenza dei registri di carico e scarico dei rifiuti, o un rapporto di consegna degli stessi a ditte specializzate per lo smaltimento.

Ricordiamo che, come posto dal D.Lgs. 152/2006, art. 184, lett. bb), il “deposito temporaneo” dei rifiuti consiste nel raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti o, per gli imprenditori agricoli di cui all'art. 2135 del Codice Civile, presso il sito che sia nella disponibilità giuridica della cooperativa agricola di cui gli stessi sono soci, alle seguenti condizioni

  1. i rifiuti contenenti gli inquinanti organici persistenti di cui al regolamento (CE) 850/2004, e successive modificazioni, devono essere depositati nel rispetto delle norme tecniche che regolano lo stoccaggio e l'imballaggio dei rifiuti contenenti sostanze pericolose e gestiti conformemente al suddetto regolamento;
  2. i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti: con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi. In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all'anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno;
  3. il "deposito temporaneo" deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative norme tecniche, nonché, per i rifiuti pericolosi, nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose in essi contenute;
  4. devono essere rispettate le norme che disciplinano l'imballaggio e l'etichettatura delle sostanze pericolose;
  5. per alcune categorie di rifiuto, individuate con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero per lo sviluppo economico, sono fissate le modalità di gestione del deposito temporaneo.
Icone per WEB3 Ambiente
Icone per WEB8 Sistemi gestione
Icone per WEB2 Formazione

EcoSafe Archivio News

Condividi

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
 
 
 
richiedi
                    logo trasparenza sfondo


PIEMONTE
Strada del Casas, 6/2 - 10090 Rosta, Torino - Italy
Tel +39 011 9541201  Fax +39 011 0133199

LOMBARDIA
Via Giovanni XXIII, 2/A - 20866 Carnate, Monza Brianza - Italy
Tel +39 039 9630734  Fax +39 011 0133199

spacer
Azienda Accreditata
D.D. n° 284 del 29/05/2012

certificate
 
                                                AIAS ACADEMY
 
P.IVA 08929640012 - © 2010-2017 EcoSafe S.r.l.


Questo sito utilizza i cookie per garantirti una navigazione ottimale. I cookie sono necessari per usufruire di tutti i servizi offerti e a fini statistici. Proseguendo con la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni e/o per modificare le impostazioni di utilizzo dei cookies, ti ivitiamo a leggere la nostra Privacy Policy Privacy Policy