spazio
ambiente-colorato

 

Icone per WEB1 Sicurezza 

Quando si parla della prevenzione degli incidenti nei lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, si sottolinea la necessità di effettuare una misura strumentale del tenore di ossigeno e della concentrazione di gas o sostanze pericolose eventualmente presenti nell’ambiente confinato.

Ma come farlo? Seguendo quali procedure? Con quali analizzatori?

Per aiutarci a rispondere a queste semplici domande, riprendiamo la presentazione delle “Istruzioni operative in materia di sicurezza ed igiene del lavoro per i lavori in ambienti confinati”, realizzate dal gruppo di lavoro “Ambienti Confinati” insediato dal Comitato Regionale di Coordinamento della Regione Emilia Romagna.

Oltre a indicare la sequenza operativa e ad analizzare le varie fasi di lavoro in questi particolari ambienti, le istruzioni operative dedicano al tema della misura strumentale dell’atmosfera uno specifico allegato.

In “Caratteristiche e modalità del controllo strumentale dell’atmosfera in ambienti confinati”, innanzitutto vengono dati utili suggerimenti per la scelta di un analizzatore ideale:

  • portabile, robusto, facile da utilizzare, explosion proof
  • con un minimo tempo di risposta
  • con un range di misura adeguato alle concentrazioni previste
  • sensibile
  • selettivo
  • accurato
  • preciso

L’allegato fornisce poi nove regole base per effettuare un controllo dell’atmosfera, così da eseguire una corretta misurazione e garantire le condizioni di sicurezza all’interno degli ambienti confinati:

  • prima regola: quando si effettua il test dell’atmosfera in uno spazio confinato è importante realizzare le verifiche secondo un preciso ordine (se non si dispone di un unico analizzatore multigas). Prima si verifica l’eventuale presenza di una atmosfera corrosiva, poi si controlla il livello di ossigeno per assicurarsi di poter fare una corretta misurazione del limite di infiammabilità, quindi si misura il limite di infiammabilità e infine si effettua la misura della tossicità dell’atmosfera
  • seconda regola: richiede che si consideri la densità dei gas/vapori. Infatti i gas/vapori più pesanti dell’aria tendono ad accumularsi verso la sommità dello spazio confinato, saturando eventuali spazi a ventilazione naturale impedita.
  • terza regola: riguarda la conoscenza dei limiti del proprio apparecchio di misura. Le limitazioni che devono essere note dell’apparecchio riguardano la sensibilità dello strumento, il minimo tempo di risposta, le condizioni di misura e selettività, la percentuale di aria necessaria per poter effettuare una lettura accurata del limite di infiammabilità, l’effetto sulle letture strumentali di temperature estreme, umidità, altitudine e pressione barometrica. È inoltre necessario conoscere quali sono i gas/vapori che possono interferire con le letture e con una corretta analisi e quelli che possono danneggiare l’elemento sensibile.
  • quarta regola: riguarda la conoscenza dei parametri operativi dell’analizzatore. I parametri operativi possono essere la vita media operativa del sensore, il numero di pompate che sono necessarie quando si utilizza un misuratore con aspirazione manuale e quali accessori sono necessari per il corretto funzionamento in campo
  • quinta regola: si riferisce al fatto che molti gas infiammabili sono anche tossici. Il pericolo di esposizione a gas tossici è indipendente dalla concentrazione di ossigeno e dalla presenza di atmosfere infiammabili. Molte atmosfere pericolose, anche quando si riduce la concentrazione di gas infiammabile al di sotto del limite inferiore di infiammabilità, continuano a essere tossiche. Analogamente possono verificarsi condizioni per cui l’atmosfera non risulta più tossica ma rimane il pericolo di infiammabilità
  • sesta regola: considera il fatto che alcuni vapori migrano verso l'esterno dello spazio, come se fossero in cerca di aperture verso l'esterno. Per questo motivo è necessario affrontare uno spazio confinato con grande cautela, utilizzando cartine al tornasole sensibile al PH e monitor per determinare se dallo spazio confinato fuoriescono gas tossici o infiammabili ad alta tensione di vapore
  • settima regola: si riferisce alla necessità di effettuare la calibrazione e lo zero dello strumento di analisi con aria pulita, anche in condizioni operative. Prima di utilizzare un analizzatore, bisogna assicurarsi che lo stesso sia correttamente calibrato, che legga 20,9% come percentuale di ossigeno e che sia stato correttamente verificato lo zero del campo di misura di infiammabilità e tossicità
  • ottava regola: stabilisce che è necessario effettuare una analisi preliminare attraverso una piccola apertura nello spazio confinato, ponendosi sopravento rispetto all’apertura stessa durante la misura. In molti casi quando si viene chiamati a seguito di un incidente all’interno di uno spazio confinato, questo risulta essere aperto. Ma se questo non è il caso, bisogna ricordarsi che il gas può accumularsi in corrispondenza del portello di accesso, quindi è meglio effettuare una analisi attraverso una piccola apertura prima di spalancare il portello di accesso. Restare sopravento aiuta a non essere investiti da gas tossici durante la misurazione; in ogni caso è opportuno indossare un adeguato sistema di protezione
  • nona regola: prevede di verificare sempre che le batterie dell’analizzatore abbiano una carica sufficiente per l’utilizzo previsto.

Concludiamo ricordando che i risultati analitici delle rilevazioni effettuate devono essere registrate sul permesso di lavoro; inoltre è necessario verificare periodicamente che le condizioni di sicurezza inizialmente rilevate non siano modificate, e in ogni caso è necessario ripetere le analisi prima di rientrare nello spazio confinato dopo una sospensione dei lavori.

Icone per WEB3 Ambiente
Icone per WEB8 Sistemi gestione
Icone per WEB2 Formazione

EcoSafe Archivio News

Condividi

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
 
 
 
richiedi
                    logo trasparenza sfondo


PIEMONTE
Strada del Casas, 6/2 - 10090 Rosta, Torino - Italy
Tel +39 011 9541201  Fax +39 011 0133199

LOMBARDIA
Via Giovanni XXIII, 2/A - 20866 Carnate, Monza Brianza - Italy
Tel +39 039 9630734  Fax +39 011 0133199

spacer
Azienda Accreditata
D.D. n° 284 del 29/05/2012

certificate
 
                                                AIAS ACADEMY
 
P.IVA 08929640012 - © 2010-2017 EcoSafe S.r.l.


Questo sito utilizza i cookie per garantirti una navigazione ottimale. I cookie sono necessari per usufruire di tutti i servizi offerti e a fini statistici. Proseguendo con la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni e/o per modificare le impostazioni di utilizzo dei cookies, ti ivitiamo a leggere la nostra Privacy Policy Privacy Policy