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Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), istituito con la Legge n. 70/1994, è un modello attraverso il quale devono essere denunciati i rifiuti prodotti dalle attività economiche, quelli raccolti dal Comune e quelli smaltiti, avviati al recupero o trasportati nell'anno precedente la dichiarazione. 

Sul supplemento ordinario n.97 alla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2014 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2015".


Il nuovo modello si è reso necessario per:


• Apportare alcune modifiche alle schede, in particolare per quanto riguarda le attività di gestione.
• Migliorare le istruzioni, con riferimento, in particolare, alle informazioni sui materiali secondari e quelle contenute nelle autorizzazioni degli impianti di incenerimento e coincenerimento per quanto attiene alla capacità annua autorizzata.
• Aggiornare la normativa di riferimento tenuto conto che, ad oggi, il SISTRI risulta ancora non completamente operativo e che il d.lgs. n. 151/2005 è stato abrogato e sostituito dal d.lgs. n. 49/2014 relativo al recepimento della direttiva 2012/19/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
• Correggere alcuni refusi presenti nel DPCM 12 dicembre 2013 sia per migliorare le istruzioni rendendole più chiare al fine di evitare errori di compilazione che si sono verificati nell’utilizzo dell’attuale modello di dichiarazione sia per migliorare l’acquisizione di informazioni relative alle modalità di gestione dei rifiuti.

 

mud rifiuti


Il Decreto del Presidente del Consiglio del 27 dicembre 2014 contiene il modello e le istruzioni per la presentazione delle Comunicazioni entro il 30 aprile 2015, con riferimento all'anno 2014, da parte dei soggetti interessati.


Soggetti Obbligati


Sulla base del D. Lgs. 3 aprile 2006 n.152 (Testo Unico Ambientale), così come modificato dal D. Lgs 16 gennaio 2008, n. 4, i soggetti che devono presentare il MUD, sezione rifiuti, sono:
1) Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
2) Imprese ed enti, con più di dieci dipendenti, produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti:

  • da lavorazioni industriali,
  • da lavorazioni artigianali,
  • dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti, nonché di fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi.


3) Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
4) Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
5) Chi svolge operazioni di recupero e di smaltimento rifiuti;
6) Imprenditori agricoli produttori di rifiuti pericolosi con un volume d’affari annuo superiore ad euro 8.000;
7) Enti e professionisti, organizzati come impresa (per esempio cliniche, poliambulatori, ecc.) che erogano prestazioni sanitarie con relativa produzione di rifiuti             pericolosi;
8) Consorzi costituiti con finalità di recupero di particolari tipologie di rifiuti;
9) Comuni o loro consorzi o Comunità montane o Aziende speciali, per la raccolta e gestione di rifiuti urbani e assimilati e per la gestione di rifiuti speciali;
10) Gestori del servizio pubblico per i rifiuti pericolosi conferiti da produttori in base ad apposita convenzione.


Soggetti Esclusi


Sono, di conseguenza, esclusi dalla presentazione del MUD:
1) Imprese ed enti che producono rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui al punto
2) di cui sopra;
2) Imprese ed enti che producono rifiuti non pericolosi derivanti dalle stesse attività di cui al punto 2), ma che non hanno più di dieci dipendenti;
3) Imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo non superiore a euro 8.000;
4) Soggetti che conferiscono i propri rifiuti pericolosi al servizio pubblico di raccolta mediante convenzione, limitatamente alla quantità conferita;
5) Professionisti, non associati in forma d’impresa, che erogano prestazioni sanitarie (es. studi medici e dentistici in genere con relativa produzione di rifiuti pericolosi);
6) Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi;
7) Produttori di rifiuti pericolosi non urbani che non sono inquadrati in “enti” o “imprese”;
8) Soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto di rifiuti in forma ambulante, limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio.


EcoSafe da anni è di supporto alle aziende per gli aspetti di natura ambientale, come la compilazione della Dichiarazione del Modello Unico ambientale e la successiva Presentazione dello stesso su supporto cartaceo, digitale o telematica. Per saperne di più contattare i nostri colleghi all’indirizzo commerciale@ecosafe.it

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