Il nuovo testo è stato adottato per chiudere la procedura di infrazione 2011/4064 in materia e con riferimento alla direttiva 95/16/CE.

Con il Dpr 162/1999, allo scopo proprio di dare attuazione alla direttiva europea, si è cercato di unificare la normativa alle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori, senza peraltro trovare il consenso della Commissione europea che, nel 2011, aveva contestato all’Italia il non corretto recepimento della direttiva.
Questo perché le disposizioni per la messa in esercizio degli ascensori e dei montacarichi devono essere estese a tutti gli ascensori e non solo a quelli in servizio privato.
Da qui la necessità di correggere il regolamento del 1999 (artt. 11 e 12), cui si è giunti con l’emanazione del Dpr pubblicato in GU il 21 febbraio e le cui disposizioni sono entrate in vigore l’8 marzo scorso.


E’ stata colta l’occasione anche per correggere l’art. 13 del vecchio regolamento con l’inserimento della direzione generale del trasporto pubblico locale del Ministero delle Infrastrutture tra i soggetti preposti alle verifiche periodiche, cioè quelle verifiche che devono essere eseguite ogni due anni, prescritte per il mantenimento in esercizio degli ascensori. Ed ancora, con l’introduzione nel testo del nuovo regolamento dell’art. 17-bis vengono semplificate le procedure di concessione delle autorizzazioni alla installazione degli ascensori.
A proposito anche delle verifiche periodiche di funzionamento in sicurezza, le disposizioni relative all’esercizio degli ascensori in servizio pubblico destinati al trasporto di persone, hanno formato oggetto del Decreto del Ministero delle Infrastrutture 09.03.2015, pubblicato sulla GU del 14 marzo scorso, n. 61.

La manutenzione è il titolo dell’art. 4 del Dm 9 marzo sugli ascensori a esercizio pubblico, per la cui buona conservazione e regolare funzionamento deve essere eseguita, appunto, un’attività di manutenzione che va a affidata:

  • a persona munita di certificato di abilitazione ai sensi degli articoli 6, 7, 8 e 10 del Dpr 1767/1951;
  • a ditta abilitata ai sensi della L. 46/1990 , che deve provvedervi a mezzo di personale abilitato.


Delle verifiche e prove periodiche agli impianti si occupa, invece, l’art. 5 del Dm. La loro esecuzione è diretta ad accertare:

  • il permanere delle condizioni di efficienza degli organi e degli elementi dai quali dipende la sicurezza e la regolarità di esercizio dell’impianto;
  • l’avvenuta ottemperanza alle prescrizioni eventualmente impartite dall’autorità di sorveglianza in precedenti verifiche.

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