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La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva ha dato risposta ai quesiti posti dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, pubblicati in data 24 marzo 2015, tra cui:


Lavoro intermittente e attività di soccorso e recupero nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati (Possibilità per una impresa appaltatrice, incaricata dei servizi di soccorso e recupero nel settore degli ambienti sospetti o confinati ai sensi del D.P.R. n. 177/2011, di assumere operatori specializzati con contratto di lavoro intermittente ex artt. 33 e ss., D.Lgs. n. 276/2003, operando il rinvio alle figure dei “sorveglianti che non partecipano materialmente al lavoro”).
L’art. 2 del DPR n. 177/2011 prevede che “qualsiasi attività lavorativa nel settore egli ambienti sospetti di inquinamento o confinati può essere svolta unicamente da imprese o lavoratori autonomi qualificati” in possesso di determinati requisiti.

 

La direzione generale del Ministero del lavoro ha risposto affermativamente, rilevando che la lett. c) dell’art. 2 del DPR 177/2011 richiede la “presenza di personale, in percentuale non inferiore al 30% della forza lavoro, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, assunta con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ovvero anche con altre tipologie contrattuali o di appalto.

 

Dalle risposte del Ministero non sembrano emergere preclusioni in ordine alla possibilità di attivare rapporti di lavoro di natura intermittente ai fini dello svolgimento di attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, fermo restando il rispetto delle altre condizioni di legge, in particolare, il possesso da parte del lavoratore di una esperienza almeno triennale maturata in tale ambito.

 

Tale possibilità risulterebbe ammessa in presenza:

 

  • dei requisiti anagrafici o oggettivi richiesti dall’art. 34 del DLgs 276/2003 (Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e marcato del lavoro), oppure
  • nel caso che si tratti effettivamente di personale che svolge la funzione di sorvegliante che non partecipa materialmente al lavoro, in virtù del RD 2657/1923.

 

EcoSafe, nell’ambito della normativa in materia di Spazi Confinati o Ambienti Sospetti di Inquinamento, può essere di supporto per l’effettuazione della Valutazione dei Rischi nel rispetto dell’attuale normativa in vigore.

 

 

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