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Con l’applicazione del nuovo regolamento CLP e del nuovo Elenco Europeo dei Rifiuti dal 1 giugno trasportatori e smaltitori di rifiuti pericolosi non ritirano più i materiali se non a fronte di aggiornamento della classificazione dei rifiuti in base alla normativa che descriviamo brevemente a seguito.

Dal 01 giugno 2015 è entrato completamente in vigore il Regolamento CLP 1272/2008e s.m.i. (“Classification, Labelling and Packaging”) sulla classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e miscele pericolose, fondato sui criteri del GHS (“Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals”). Inoltre, sempre a far data dal 01 giugno 2015 è adottata la classificazione del CLP anche alla classificazione dei rifiuti.

Con l’entrata in vigore di tali regolamenti, a differenza di quanto avveniva con le Direttive precedenti, si rende possibile il diretto parallelismo tra le categorie di pericolo e i rispettivi simboli previsti dal nuovo sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele, ed i simboli di pericolo previsti dall’ADR (Accordo Europeo che regolamenta il trasporto di merci e rifiuti pericolosi su strada).

Le novità che interessano i rifiuti riguardano la definizione e classificazione dei rifiuti speciali e non, secondo caratteristiche di pericolosità, infatti dal 1 Giugno 2015 sono applicabili:

  • il Reg. UE 1357/2014: modifica l'allegato III della Direttiva 2008/98/CE variando l'elenco delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti
  • la Decisione 2014/955/UE: modifica la decisione 2000/532/CE variando le modalità di classificazione dei rifiuti

 

Reg. UE 1357/2014

Il regolamento, in vigore dall'8 gennaio 2015, si applica direttamente negli Stati membri a decorrere dal 1° giugno 2015 e, di conseguenza, va a modificare l'Allegato I alla Parte IV del D.lgs. 152/2006.

La nuova disciplina adegua la normativa, in merito alle definizioni delle caratteristiche di pericolo per i rifiuti, allineandola con le disposizioni contenute nel Regolamento 1272/2008 sulla classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele (c.d. Regolamento CLP), che dal 1° giugno 2015 sostituisce le direttive 67/548/Cee sulle sostanze pericolose e 1999/45/Ce sui preparati pericolosi. Tra lenovità, per evitare una possibile confusione con i codici delle indicazioni di pericolo di cui al Regolamento CLP, le caratteristiche di pericolo da H 1 a H 15 di cui all’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE sono ridenominate mediante la sostituzione della sigla “H” con quella “HP”. Ciascuna caratteristica HP è corredata da prescrizioni e tabelle che consentiranno di armonizzare la disciplina comunitaria sui rifiuti con quella contenuta nel Regolamento CLP, mediante l’individuazione per ciascuna caratteristica di pericolo delle corrispondenti classi e categorie di pericolo ai sensi del Regolamento CLP.

Inoltre, tra le altre novità:

  • per i rifiuti pericolosi: vengono ridefinite alcune classi di pericolo
  • sono introdotti i criteri relativi all’attribuzione delle classi di pericolo
  • sono introdotti i codici di indicazioni di pericolo che sostituiscono le «vecchie» frasi R
  • vengono cambiati i limiti di concentrazione per alcune classi di pericolo

In dettaglio:

-      viene meno la distinzione tra la caratteristica di pericolo H3A “facilmente infiammabile” e H3B “infiammabile” e si introduce la sola caratteristica di pericolo HP3 “infiammabile”;

-      con le caratteristiche di pericolo HP4, HP5, HP6, HP12 e HP15 vengono ridefinite le caratteristiche di pericolo H4, H5, H6, H12 e H15;

-      vengono stabiliti nuovi criteri di attribuzione delle caratteristiche di pericolo;

-      se fino al 1° giugno 2015 è stato obbligatorio utilizzare i metodi di prova descritti nell’allegato VI della direttiva 67/548/CEE e in altre pertinenti note del CEN, a partire da tale data devono essere utilizzati i metodi di prova descritti nel Regolamento (CE) n. 440/2008 e in altre pertinenti note del CEN oppure in altri metodi di prova e linee guida riconosciuti a livello internazionale.

 

Decisione 2014/955/UE

La Decisione della Commissione 2014/955/UE del 18 dicembre 2014 che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all’elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE. All’interno del testo della decisione è riportato il nuovo elenco europeo dei rifiuti (Codici CER) armonizzato secondo le nuove caratteristiche di pericolosità dei rifiuti di cui all’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE, recentemente modificato dal Regolamento 1357/2014.

Di per sé l’elenco europeo dei rifiuti subisce limitatissime modifiche che riguardano principalmente l’introduzione di 3 nuovi codici:

  • 01 03 10* fanghi rossi derivanti dalla produzione di allumina contenenti sostanze pericolose, diversi da quelli di cui alla voce 01 03 07
  • 16 03 07* mercurio metallico
  • 19 03 08* mercurio parzialmente stabilizzato

Mentre le diciture variate sono:

  • 010309 fanghi rossi derivanti dalla produzione di allumina, diversi da quelli di cui alla voce 01 03 10 (prima era 010307)
  • 190304* rifiuti contrassegnati come pericolosi, parzialmente stabilizzati diversi da quelli di cui al punto 19 03 08 (prima era “rifiuti contrassegnati come pericolosi, parzialmente stabilizzati”)

Altre modifiche riguardano una più chiara descrizione della procedura di classificazione da cui si evince che solo per le cosiddette voci a specchio (es: 16 02 13* apparecchiature fuori uso pericolose – 16 02 14 apparecchiature fuori uso) è richiesta la valutazione della sussistenza di pericolosità. Nell’allegato della Decisione vengono inoltre ribaditi i passaggi fondamentali per la corretta attribuzione dei Codici CER: individuando la fonte da cui si origina il rifiuto, successivamente la fase dell’attività produttiva da cui si origina il rifiuto e da ultimo la sua descrizione specifica.

In dettaglio:

  • vengono modificati i riferimenti dalla Dir. 67-548-CE al Reg. UE 1272/2008
  • vengono introdotte alcune definizioni
  • viene introdotta esplicitamente per le caratteristiche HP 4 HP 6 e HP 8 il riferimento al valore soglia (concentrazione al di sotto della quale la sostanza non deve essere preso in considerazione)
  • se viene valutata una caratteristica di pericolo sia con un metodo di prova (es. test in vitro, etc) che utilizzando le concentrazioni di sostanze pericolose, prevalgono i risultati della prova
  • viene introdotto un limite chiaro per le diossine/furani, per i PCB e per altri POP ai fini dell’assegnazione della pericolosità al rifiuto

EcoSafe, nell’ambito della normativa in materia di Rifiuti, offre servizi di assistenza tecnica, consulenza ed analisi. Contatta i nostri Uffici per avere maggiori informazioni.

Ulteriori informazioni al link http://www.ecosafe.it/index.php/servizi/ambiente.

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