Per sviluppare una diffusa cultura di prevenzione è fondamentale avere una concreta percezione del rischio.

Un possibile pericolo è che il lavoratore ritenga di avere sotto controllo la situazione solo perché da molto tempo non si sono verificati incidenti.
Questa è solo una falsa sicurezza poiché si affronta una determinata situazione in modo esclusivamente soggettivo. Spesso si sottovalutano determinate condizioni in quanto correlate ad abitudini giornaliere ed è l’esperienza a dettare alcune linee guida a seconda dei gruppi di lavoro, dei valori culturali, dell’età e del sesso. Inoltre se un certo comportamento provoca un beneficio, il rischio verrà erroneamente percepito in misura minore con la sensazione che avere una certa familiarità significa essere immune da un possibile pericolo.

L’argomento è affrontato dal Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla Sicurezza e Prevenzione dei Rischi (C.R.I.S.) dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia all’interno del progetto: “A Modena La Sicurezza Sul Lavoro, In Pratica”, progetto “Per una cultura della sicurezza in azienda, concretamente orientata al miglioramento continuo, tanto più efficace perché condivisa dalle competenze di molti e suggerita dall’esperienza vissuta” consultabile collegandosi al portale www.sicurezzainpratica.eu

La ricerca, oltre a studiare la percezione dei rischi di diverse classi di utenti divisi per sesso, età e ruolo in azienda, mira a coinvolgere gli utenti per far emergere rischi non evidenziati, molto spesso nascosti, derivanti dall’esperienza pratica sul campo.

La partecipazione consiste nella compilazione di un sondaggio diviso in due fasi successive:

  • 1° fase: vengono indicati i principali rischi riscontrabili normalmente durante lo svolgimento dell’attività; gli utenti possono valutare i rischi evidenziati, proporne di nuovi o apportare testimonianze/esperienze in merito;
  • 2° fase: i partecipanti possono valutare sia i rischi inizialmente proposti sia i nuovi rischi evidenziati dagli utenti; inoltre possono riportare ulteriori nuovi rischi o testimonianze in merito all’attività.

 

Rendiamo qui disponibili i risultati della prima fase del sondaggio.

 

Sul portale del progetto www.sicurezzainpratica.eu sono disponibili maggiori informazioni; inoltre, è possibile partecipare ad un nuovo sondaggio, relativamente all’attività di “Pulitura grondaie – Quali rischi?” che resterà aperto fino a domenica 19 luglio (prima fase).

È possibile seguire le attività del progetto anche attraverso il profilo twitter @modenasicurezza

EcoSafe, orientata al tema in questione nel suo complesso e nella globalità dei suoi aspetti, sostiene le iniziative di settore come quelle sopra illustrate con l'obiettivo di promuovere una sensibilizzazione sempre più forte in materia.

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