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A interessare la tematica della sicurezza sul lavoro è in particolare l’ultimo schema, Atto 176, che si divide in tre parti:
• Semplificazioni procedure e adempimenti,
• Disposizioni in materia di rapporto di lavoro,
• Disposizioni in materia di pari opportunità.

Il Capo III si occupa nello specifico di Razionalizzazione e semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, soffermiamoci quindi sull’art. 20 che elenca le modifiche da apportare al DLgs 81/08 – Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro.

a) Articolo 3 “Campo di applicazione” del D.Lgs. 81/08:
• Modifica del comma 8: prevedrà che nel caso in cui i lavoratori prestano lavoro accessorio a favore di committenti che non siano imprenditori o professionisti si applichino le disposizioni dell’art. 21 in materia di sicurezza sul lavoro per i lavoratori autonomi. Sono comunque esclusi dall'applicazione delle disposizioni del decreto i i piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresi l'insegnamento privato supplementare e l'assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati e ai disabili.";
• Modifica del comma 12-bis che includerà tutte le forme di volontariato, in favore delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni sportive dilettantistiche, delle associazioni religiose, dei volontari accolti nell'ambito dei programmi internazionali di educazione non formale.

b) Articolo 5 “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale
delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”:
• Modifica del comma 1 che prevede una revisione della composizione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro con lo scopo di semplificare le procedure per designare i membri
• Modifica del comma 5: le riunioni del Comitato si svolgeranno presso la sede del Ministero della salute, con cadenza temporale e modalità di funzionamento fissate con regolamento interno, da adottare a maggioranza qualificata, Le funzioni di segreteria sono svolte da personale del Ministero della salute

c) Articolo 6 “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro”:
• Modifica al comma 1 che prevede una revisione dei componenti della Commissione Consultiva Permanente
• Modifica al comma 2: dopo le parole "con particolare riferimento a quelle relative" sono inserite le seguenti: "alle differenze di genere e a quelle relative";
• Modifica al comma 5. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuate le modalità e i termini per la designazione dei componenti di cui al comma 1, lettere n) e o), da parte delle relative organizzazioni;
• Modifica al comma 6: Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sono sostituite dalle seguenti: "Ministero del lavoro e delle politiche sociali";
• Modifica al comma 8 che prevede una nuova procedura di ricostituzione e un aggiornamento delle funzioni attribuite ai componenti della Commissione
d) Articolo 12 “Interpello”:
• Modifica al comma 1 che riscrive la definizione di “Interpello” e prevedrà che i quesiti generali riguardanti la salute e sicurezza sul lavoro possano essere presentati alla Commissione anche da Regioni e Province autonome.

e) Articolo 21 “Semplificazioni in materia di adempimenti formali concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”

Il comunicato del Governo ha indicato come: “il miglioramento del processo di acquisizione delle informazioni necessarie per il calcolo del premio assicurativo attraverso la realizzazione di un apposito servizio sul portale dell’INAIL; la trasmissione all’INAIL del certificato di infortunio e di malattia professionale esclusivamente per via telematica, con conseguente esonero per il datore di lavoro; la trasmissione all’autorità di pubblica sicurezza delle informazioni relative alle denunce di infortunio mortali o con prognosi superiore a trenta giorni a carico dell’INAIL, esonerando il datore di lavoro”, viene dedicato a essi un articolo intero, l’Articolo 21 – Semplificazioni in materia di adempimenti formali concernenti glì infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

f) Articolo 28 “Oggetto della valutazione dei rischi”:
• Inserimento del comma "3-ter: Ai fini della valutazione dei rischi sono resi disponibili a sostegno del datore di lavoro strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio. L'Inail e le aziende sanitarie locali svolgono la predetta attività con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente
g) Articolo 29 “Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi”:
• Il comma 6-quater è sostituito dal seguente: "6-quater. Individua gli strumenti di supporto per la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17 e 28 e al presente articolo, tra i quali gli strumenti informatizzati secondo il prototipo europeo OIRA (Online Interactive Risk Assessment)

h) Articolo 34 “Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi”:
• Sono apportate le seguenti modifiche: il comma 1-bis è abrogato per il datore di lavoro avrà la possibilità di svolgere i compiti di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione anche quando l’impresa o l’unità produttiva supera i 5 lavoratori. Il datore di lavoro dovrà comunque avere una formazione specifica in primo soccorso, antincendio ed evacuazione, così come previsto dal comma 2-bis (modificato anch’esso). Il limite di tale disposizione sono i casi previsti dall’Allegato II.
i) Articolo 41 “Sorveglianza sanitaria”.
• Abrogato il comma 2 lettera e-bis) in particolare viene abolita la visita medica preventiva in fase preassuntiva
l) Articolo 53 “Tenuta della documentazione”:
• Modifica al comma 6 che abolisce l’obbligo di conservazione del registro infortuni a decorrere da 90 giorni successivi all’entrata in vigore di questo decreto (24 dicembre 2015)

m) Articolo 54 Denuncia infortunio:
• Modifica al comma 1, le parole: “che abbia per conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni” sono sostituite dalle seguenti: “mortale o con prognosi superiore a trenta giorni“;
• Modifica al quinto comma: Per il datore di lavoro soggetto agli obblighi del titolo di riferimento, l’adempimento di cui al primo comma si intende assolto con l’invio all’Istituto assicuratore della denuncia di infortunio di cui all’ articolo 53 con modalità telematica.

n) Articolo 55 “Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente”:
• Aggiunto il comma 6-bis che va a garantita l’omogeneità di comportamento da parte degli organi di vigilanza per ciò che riguarda le sanzioni.
Le sanzioni verranno inoltre calcolate progressivamente in funzione dei lavoratori coinvolti. Per le violazioni previste dagli artt. 18 (sorveglianza sanitaria) e 37 (formazione), se riguardano più di 5 lavoratori le sanzioni raddoppiano, se riguardano più di 10 lavoratori triplicano.

o) Articolo 69 “Definizioni” in merito all’uso delle attrezzature di lavoro:
• Modifica al comma 1 che inserisce nella definizione anche il datore di lavoro, cioè “il lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura di lavoro o il datore di lavoro che ne fa uso”
p) Articolo 73 “Informazione, formazione e addestramento” in merito all’uso delle attrezzature di lavoro:
• L’articolo 73 viene del tutto rinnovato per legittimare l’attività di conduzione dei generatori di vapore e il rilascio delle abilitazioni e attestazioni

q) Articolo 87 “Sanzioni a carico del datore di lavoro, del dirigente, del noleggiatore e del concedente in uso”:
• Modifica al comma 2, lettera e), le parole: “80, comma 2″ sono sostituite dalle seguenti: “80, comma 1″;
• Modifica al comma 3, lettera d), le parole: “commi 3 e 4″ sono sostituite dalle seguenti: “commi 3 e 3-bis”;
• Modifica al comma 4, lettera b), le parole: “del comma 2″ sono sostituite dalle seguenti: “del comma 3″;
• Modifica al comma 6, le parole: “ai luoghi” sono sostituite dalle seguenti: “alle attrezzature” e le parole: “è considerata una unica violazione ed è punita con la pena prevista dal comma 2, lettera b)” sono sostituite dalle seguenti: “è considerata una unica violazione, penale o amministrativa a seconda della natura dell’illecito, ed è punita con la pena o la sanzione amministrativa pecuniaria rispettivamente previste dal comma 3, alinea, o dal comma 4, alinea”.

r) Articolo 88 “Campo di applicazione” in merito alle misure di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili:
• Modifica del comma 2 lettera g-bis) che viene sostituita con “ai lavoratori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavoro edili o di ingegneria civile di cui all’allegato X.” Ai lavoratori fin qui elencati, quindi, non verranno applicate le misure di sicurezza previste per i cantieri temporanei o mobili.

s) Articolo 98 “Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione, del coordinatore per l’esecuzione dei lavori”
• Modifica del comma 3 che semplifica le modalità di formazione dei coordinatori per l’esecuzione dei lavori. “L’allegato XIV è aggiornato con Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. O corsi di cuoi all’allegato XIV, solo per il modulo giuridico (28 ore) e i corsi aggiornamento possono svolgersi in modalità e-learning nel rispetto di quanto previsto dall’allegato I dell’Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011 emanato per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2

t) Articolo 238, Denuncia:
• Modifica al secondo comma, dopo le parole: “Detto certificato” sono inserite le seguenti: “salvo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38” e le parole: “esso è compilato secondo un modulo speciale portante un talloncino per la ricevuta, approvato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale e da quello per le poste e le telecomunicazioni sentito l’Istituto assicuratore. Questo ha cura di fornire periodicamente ed in numero sufficiente i detti moduli ai medici, ai Comuni, agli ospedali ed agli uffici postali della circoscrizione e, occorrendo, anche agli esercenti le aziende” sono sostituite dalle seguenti: “e deve essere trasmesso ali ‘Istituto assicuratore per via telematica direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio”;
• Modifica al terzo comma che sostituisce: “Il datore di lavoro deve fornire all’Istituto assicuratore tutte le notizie necessarie per l’istruttoria delle denunce di cui al secondo comma”;
• Modifica al quarto comma che sostituisce: “La trasmissione per via telematica del certificato di cui al secondo comma è effettuata utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Istituto assicuratore. I dati delle certificazioni sono resi disponibili telematicamente dall’istituto assicuratore ai soggetti obbligati a effettuare la denuncia in modalità telematica, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni;
• I commi quinto e sesto sono abrogati”.

u) Articolo 251, Denuncia:

“Dopo il primo comma, è inserito il seguente: “i dati delle certificazioni sono resi disponibili telematicamente dall’Istituto assicuratore ai soggetti obbligati a effettuare la denuncia in modalità telematica, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni.”

v) Articolo 302 “Definizione delle contravvenzioni punite con la sola pena dell’arresto”:
Riguarda il potere di disposizione e viene riformulato del tutto per agevolarne l’utilizzo.
Il nuovo articolo prevede che:
Gli organi di vigilanza impartiscano disposizioni esecutive ai fini dell’applicazione delle norme tecniche e delle buone prassi, laddove il decreto non contiene disposizioni tecniche specifiche.
Avverso le disposizioni presenti al comma 1 è ammesso ricorso, entro quindici giorni, con eventuale richiesta di sospensione dell’esecutività dei provvedimenti, all’autorità gerarchicamente sovraordinata nell’ambito dei rispettivi organi di vigilanza, che decide il ricorso entro quindici giorni. Decorso inutilmente il termine previsto per la decisione il ricorso si intende respinto.
Le inosservanze delle disposizioni legittimamente impartite dagli organi di vigilanza nell’esercizio delle loro funzioni sono punite con la pena dell’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 300 a 800 euro.


Inoltre all’Allegato IV il punto 1.11.2 è sostituito dal seguente: “Nelle aziende nelle quali più di 30 dipendenti rimangono nell’azienda, durante gli intervalli di lavoro, per la consumazione dei pasti, qualora non sia istituito un servizio mensa o un servizio sostitutivo di mensa devono avere uno o più ambienti da utilizzare per la consumazione dei pasti. I predetti locali devono avere adeguati requisiti igienico funzionali.”

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