spazio
ambiente-colorato

 

Icone per WEB1 Sicurezza 

La formazione intesa nella sua accezione più ampia consiste in un processo di apprendimento che persegue l’obiettivo di acquisire nuove “competenze”, ossia l’insieme di conoscenze, atteggiamenti e abilità correlate fra loro che rendono una persona idonea a svolgere efficacemente il proprio lavoro.

Un’esigenza sempre più sentita è quella di rendicontare le performance ed i benefici derivanti dai piani di formazione implementati nelle organizzazioni, non solo sulla base di “impressioni soggettive”, organizzate in griglie di osservazione più o meno articolate, ma anche di misurazioni quantitative.

Da qui deriva l’introduzione del parametro del ROI (Return on Investment) applicato alla Formazione, la cui analisi può fornire informazioni specifiche solo su una parte dell’impatto finanziario dei programmi di training aziendale, attraverso il calcolo delle percentuale di profitto / risparmio ottenuto / taglio di costi per ogni euro speso in sicurezza e training.

Alcuni studi a disposizione (National Safety Council 2014; Health & Safety Statistics, Annual report for GB, 2014-2015) indicano come 1,00 euro investito in prevenzione abbia un ritorno compreso tra 2 e 8 euro.

La formula del ROI (%) è semplice: [(Ricavi immateriali + ricavi materiali a lungo/medio/breve legati al training – Costi training)/Costi training] x 100 = percentuale di ROI materiale.

In questa formula la sfida è però il calcolo dei ricavi immateriali, che sono socialmente molto rilevanti, ma hanno difficoltà intrinseche a essere determinati al contrario di quelli materiali (giornate di lavoro perse, danni a materiali, macchinari e clienti, perdita di stipendio).

I ricavi immateriali hanno implicazioni etiche, sociali, previdenziali, di immagine aziendale per stakeholder e azionisti, di impatto per il customer service e per le conseguenze nella diffusione, condivisione e stabilizzazione di una cultura della sicurezza e della produttività. Per azionisti e investitori la formazione e i miglioramenti della sicurezza possono non essere immediatamente giustificabili al di fuori di motivi legati alla sicurezza stessa, ma sono di beneficio per l’azienda nel futuro.

Il ROI in Formazione, e in particolare in ambito HSE, è un “wicked problem” (problema scomodo), intrinsecamente difficile da definire, poiché manca una correlazione diretta tra azioni e risultati e non sempre è possibile avere riscontro in tempo reale dell’effettiva soluzione del problema e quindi dei benefici ottenuti.
E’ possibile strutturarlo in almeno 7 dimensioni:

1) FORMULAZIONE:
Non esiste una formulazione definitiva del “problema” poichè non è possibile definire tutte le domande a cui bisogna dare una risposta. Il problema stesso è strutturato in modo ambiguo. Un wicked problem può essere spiegato in molti modi: purtroppo la scelta della spiegazione determina la natura stessa della soluzione. La determinazione del ROI pone diverse possibili soluzioni a seconda di chi la pone: stakeholder, azionariato, contesto sociale, e delle funzioni che vogliono misurare il ROI, che sarà diverso a seconda del significato che gli appone la Produzione, le Vendite, il Marketing, l’HR, o la Comunicazione.

2) CHIUSURA DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE:
Non esiste la soluzione finale e corretta, definitiva. Non si sa quando fermarsi nella ricerca: probabilmente quando si trova qualcosa di "abbastanza buono". Quando ci si può fermare nel raccogliere dati per la valutazione del ROI della formazione? Quali dati includere? Con quale significatività? Per quanto tempo? Su quale universo? Su quale territorio e contesto?

3) QUALITA’ DELLE SOLUZIONI
Non c'è una formula. Le soluzioni non sono vere o false, ma tendono a posizionarsi sull’asse migliori-peggiori. Un wicked problem può essere spiegato in molti modi: purtroppo la scelta della spiegazione determina la natura stessa della soluzione. Per il ROI della formazione quello che vogliamo misurare dipende dall’interpretazione che viene data alla formulazione da parte delle funzioni aziendali e degli stakeholder (vedi punto 1).

4) UNICITA' DEL PROBLEMA
A differenza della scienza non c’è un unico e immediato modo per testare una soluzione. Ci sono molti fattori, incapsulati nel contesto sociale che è il risultato della formazione: la soluzione al ROI della formazione deve essere sempre personalizzato e ricercato su misura. La formazione in sicurezza tende ad avere ripercussioni continuate che necessitano di tempo per essere apprezzate.

5) TENTATIVI ED ERRORI
Ogni soluzione è “una operazione singola”: non c’è la possibilità di imparare tramite tentativi e errori, come nei procedimenti scientifici, poiché una volta implementata una possibile soluzione non è possibile cancellarla, annullarla o ricominciare da zero. Gli effetti sono stati innescati, e sono sistemici, difficili da scorporare e segmentare. A quel punto la valutazione diventa estremamente costosa: per valutare prima devi attuare l’azione completamente come se fosse la soluzione "giusta", e valutarla tramite gruppi di controllo che non la hanno effettuata (il che può essere un problema).

6) SET SCIENTIFICO DI SOLUZIONI
I wicked problems non hanno un elenco di possibili soluzioni alternative, e nemmeno un set descrittivo di operazioni permesse che possono essere incorporate nel planning, per cui potrebbero non esserci soluzioni, o potrebbero esserci solo soluzioni potenziali. A sua volta ogni problema può essere considerato il sintomo di un altro problema. Il pericolo è focalizzarsi su soluzioni incrementali che risolvono solo certi aspetti di un problema più grande.

7) CARATTERE POLITICO E IDEOLOGICO DEL PROBLEMA
Chi pianifica e governa non si può permettere di sbagliare, poiché si rischia di essere perseguiti per i risultati, o di perdere potere nell’organizzazione. Le soluzioni corrono quindi il rischio di diventare ipotesi basate sull’ideologia. L’ideologia non segue il metodo scientifico, anzi, più una particolare soluzione è soggetta a critiche, più è probabile che l’ipotesi stessa ottenga credibilità da parte dei sostenitori (crediamo sia vera secondo la nostra ideologia, quindi lo deve essere). Per il ROI c'è chi pensa che la formazione sia sempre giusta e efficace, e farà di tutto per fare in modo di dimostrare un ROI alto!

In conclusione, possiamo calcolare il ROI di azioni e comportamenti come la formazione (e come l’educazione) solo in modo parziale, se ci atteniamo alle dimensioni materiali, ma si può apprendere una metodologia per investigare i fattori del ROI distinguendo ROI immediato e materiale da quello immateriale della formazione.

Quello materiale si risolve con dati contabili e controllo di gestione sui ritorni materiali, sui quali esiste già un’ampia reportistica internazionale che stima il ROI tra 2 e 6 volte l’investimento iniziale. Il ROI immateriale della formazione deve invece essere svolto su periodo più lungo e va affrontato con strumenti di analisi di tipo diffuso, non lineari e che coinvolgono in modo orizzontali tutta l’organizzazione e il suo mercato di riferimento.

Testo a cura di: Nicola Giaconi - Psicologo e coach comportamentale. Collabora con EcoSafe nello sviluppo del Safety Training.

Icone per WEB3 Ambiente
Icone per WEB8 Sistemi gestione
Icone per WEB2 Formazione

EcoSafe Archivio News

Condividi

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
 
 
 
richiedi
                    logo trasparenza sfondo


PIEMONTE
Strada del Casas, 6/2 - 10090 Rosta, Torino - Italy
Tel +39 011 9541201  Fax +39 011 0133199

LOMBARDIA
Via Giovanni XXIII, 2/A - 20866 Carnate, Monza Brianza - Italy
Tel +39 039 9630734  Fax +39 011 0133199

spacer
Azienda Accreditata
D.D. n° 284 del 29/05/2012

certificate
 
                                                AIAS ACADEMY
 
P.IVA 08929640012 - © 2010-2017 EcoSafe S.r.l.


Questo sito utilizza i cookie per garantirti una navigazione ottimale. I cookie sono necessari per usufruire di tutti i servizi offerti e a fini statistici. Proseguendo con la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni e/o per modificare le impostazioni di utilizzo dei cookies, ti ivitiamo a leggere la nostra Privacy Policy Privacy Policy