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Impresa e sostenibilità. Due termini, anni addietro, apparentemente antitetici, ma che nel tempo la consapevolezza della necessità di un ambiente più pulito e il buon senso collettivo hanno contribuito a far avvicinare.

Dopo decenni vissuti nel dogma della produzione “a tutti i costi”, dello sviluppo dell’economia “senza se e senza ma”, ci si è resi conto, man mano, che la produzione industriale, così come era stata concepita fin dall’inizio del suo sviluppo irrefrenabile, non poteva più proseguire da sola.

Beni e servizi che tanto avevano reso più piacevole la vita dell’uomo, avevano reso la stessa man mano più vulnerabile. E questo sia per effetto dell’inquinamento indotto dalle attività necessarie alla produzione industriale, sia a causa dello sfruttamento indiscriminato di risorse naturali, anch’esse necessarie alla realizzazione di beni e servizi.

Durante gli anni ’90 la produzione industriale ha iniziato, finalmente, ad accompagnarsi a nuovi strumenti finalizzati alla prevenzione ed al controllo dell’inquinamento e, di conseguenza, a garantire una sempre crescente attenzione alla tutela dell’ambiente.

Nascevano, infatti, nuovi regolamenti e nuove norme di tipo volontario che, se integrate all’interno dei processi industriali, avrebbero favorito il contenimento dell’inquinamento ambientale, la tutela degli ecosistemi e il risparmio delle risorse naturali.

Nel 1993 la Comunità Europea dava vita al primo Regolamento EMAS (Environmental Management and Audit Scheme) attraverso il quale proponeva alle imprese industriali operanti nel territorio Europeo l’adozione volontaria di un sistema di gestione ambientale e audit che permettesse di attuare una politica ambientale, fissando obiettivi di miglioramento ambientale da raggiungere attraverso l’implementazione di specifici programmi. Il Regolamento EMAS è stato modificato nel 2001, estendendone l’applicazione anche ad altre tipologie di organizzazione, incluse le pubbliche amministrazioni e riconoscendo la norma ISO 14001 quale strumento di definizione del sistema di gestione ambientale, e, successivamente nel 2009, per facilitare l’applicazione dello schema di ecogestione e audit alle PMI.

Nel 1996 l’ISO (International Standard Organization) ha pubblicato il primo documento normativo per la definizione e l’adozione di un sistema di gestione ambientale: ISO 14001 – Requisiti e guida per l’uso. La norma, revisionata per la prima volta nell’anno 2004 e, più recentemente, a Settembre 2015, specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale che un’organizzazione può applicare alla produzione di beni e servizi.

La norma ISO 14001, recepita in Italia come UNI EN ISO 14001, consente alle organizzazioni di qualunque tipologia di fissare obiettivi ambientali coerenti con la Politica dichiarata e di implementare programmi finalizzati al raggiungimento di tali obiettivi, nel rispetto di tre requisiti, che la Politica deve rigorosamente contenere, imprescindibili per l’ottenimento della certificazione da parte di un Organismo di Certificazione accreditato:

- Rispetto della normativa ambientale applicabile.
- Impegno alla tutela dell’ambiente, inclusa la prevenzione dell’inquinamento.
- Impegno al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.

I sistemi di gestione ambientale implementati secondo la norma ISO 14001:2015 devono integrarsi nel business dell’organizzazione che li adotta e devono guidare il business attraverso il percorso della sostenibilità ambientale, rafforzando il pilastro ambientale della sostenibilità.

A differenza della precedente revisione, la ISO 14001:2015 pone le organizzazioni che intenderanno uniformarvi il proprio sistema di gestione ambientale a delle sfide di non indifferente portata.

Uno dei requisiti cogenti del nuovo standard è l’Analisi del Contesto nel quale ciascuna organizzazione opera. Un insieme dinamico di sistemi interconnessi che possono essere influenzati o influenzare la capacità di un’organizzazione di conseguire gli esiti attesi per il proprio sistema di gestione ambientale, quindi, di riflesso, gli esiti attesi per il proprio business. All’interno del Contesto dovranno essere identificate le parti interessate, i cosiddetti portatori di interesse o stakeholder, soggetti di cui l’organizzazione deve sapere riconoscere le aspettative e con i quali sottoscrivere, qualora necessario, accordi di cui tenere conto al pari delle prescrizioni legislative cogenti.

La nuova revisione della ISO 14001 ribadisce la necessità di guardare all’esterno del perimetro del proprio sito operativo, non solo nell’ambito dell’Analisi del Contesto, ma anche nella valutazione delle ricadute ambientali di tutte le operazioni, strettamente connesse al nostro ciclo produttivo, eseguite da terzi, sia a monte, sia a valle dell’attività svolta dall’organizzazione, adottando, quindi, un approccio alla produzione secondo una prospettiva di ciclo di vita.

Così facendo, l’impegno alla tutela dell’ambiente assunto da parte di ciascuna organizzazione dovrà necessariamente diventare anche l’impegno dei fornitori esterni, vincolati a garantire all’organizzazione processi produttivi a basso impatto ambientale, e può facilmente soddisfare i requisiti di clienti a valle già sensibili ai temi della protezione ambientale e che richiedono la certificazione ambientale come requisito imprescindibile per l’acquisizione di beni e servizi prodotti da terzi.
E’ possibile, quindi, creare le premesse per l’innesco di un circolo virtuoso, grazie all’impegno di organizzazioni in rete, volontariamente impegnate a produrre beni e servizi compatibilmente con le esigenze di tutela ambientale.

Una sfida che deve necessariamente mutarsi in un panorama di opportunità e che può contribuire fattivamente al raggiungimento degli obiettivi fissati, per i prossimi anni, anche da ormai numerosi accordi internazionali.

EcoSafe è particolarmente impegnata su questo fronte, facendo del rispetto ambientale uno dei suoi principi cardine. Vi invitiamo a prendere visione della sezione dedicata ai Sistemi di Gestione in merito alla Norma ISO 14001:2015 e a seguire la nostra newsletter per gli ulteriori approfondimenti sul tema ambiente.

Per informazioni: commerciale@ecosafe.it – tel. 011.9541201

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