Anche gli uffici sono soggetti all’inquinamento da Elettrosmog, che deve essere valutato, monitorato e gestito, soprattutto in caso di lavoratori sensibili.

Cosa è l’elettrosmog? Si tratta di inquinamento elettromagnetico legato alla generazione di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali, quindi prodotti dall’uomo e dalle sue opere (impianti radio e tv, elettrodotti, elettrodomestici, apparati biomedicali, attrezzature di lavoro, …).
L’inquinamento elettromagnetico può essere generato da campi a bassa frequenza (0 Hz-10 kHz) o da campi ad alta frequenza (da 10kHz a 300 GHz).

La maggior parte degli effetti nocivi considerati nel D. Lgs. 81 compaiono immediatamente (aritmie, contrazioni muscolari, ustioni, malfunzionamenti di pacemaker e dispositivi impiantati), ma alcuni, come la cataratta o la sterilità maschile, essendo conseguenze di un meccanismo cumulativo, si manifestano più avanti nel tempo.

I meccanismi di interazione dei campi elettromagnetici con la materia biologica si traducono in due effetti fondamentali: induzione di correnti nei tessuti stimolabili, cessione di energia con rialzo termico. Questi effetti sono definiti diretti in quanto risultato da un’azione diretta dei campi con il corpo umano.

Gli effetti indiretti sono invece quelli nei quali il corpo umano viene in contatto con oggetti a diverso potenziale elettrico e possono provocare dolore, contrazioni muscolari, ustioni, propulsione di oggetti elettromagnetici, innesco di elettro detonatori, incendio di materiali infiammabili.

Negli uffici le principali e più comuni sorgenti sono ad esempio: le postazioni videoterminale, telefoni cordless, telefoni cellulari, sistemi di sorveglianza a radio frequenza, sistemi di accesso tramite badge, sistemi wi-fi e Bluetooth, fotocopiatrici, distruggidocumenti.

I soggetti a rischio sono:

• lavoratori portatori di dispositivi medici attivi impiantati
• lavoratori portatori di dispositivi impiantati passivi ma contenenti metallo
• lavoratori portatori di dispositivi medici contenenti metallo
• lavoratrici in gravidanza

Il percorso valutativo, in capo al Datore di Lavoro passa attraverso i seguenti step:

• identificazione delle sorgenti di campi elettromagnetici
• identificazione delle mansioni e dei soggetti a rischio
• stima del rischio di esposizione
• misure di riduzione del rischio
• misure in campo
• informazione e formazione
• eventuale protocollo sanitario
• programma di miglioramento

EcoSafe, nell’ambito delle proprie competenze, offre il supporto adeguato alle Aziende che incorrono in questa problematica. Per ogni informazione in merito, Vi invitiamo a consultare il nostro sito www.ecosafe.it e a contattare : 011.95.41.201 o commerciale@ecosafe.it

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